“Favola di New York” di Victor Lavalle: vivono tutti felici e contenti, finché…

felici

«[…] Ti rendi conto dei danni che hanno arrecato all’umanità queste quattro parole? Vorrei tanto che si dicesse qualcos’altro alla fine delle favole, qualcosa come: “E cercarono di essere felici”, oppure: “La felicità eterna è una vana ricerca”. […]»

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“Come diventai monaca” di César Aira: confine tra realtà e immaginazione

gelato

La mia storia, la storia di “come diventai monaca” è cominciata molto presto nella mia vita; avevo appena compiuto 6 anni. L’inizio è segnato da un vivido ricordo che posso ricostruire fin nei minimi particolari.

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“Di chi è questo cuore” di Mauro Covacich: romanzo o racconti?

cuore

“No, caro mio, si è sinceri solo quando la verità comporta un costo, non quando ci guadagni qualcosa. Tu che ci perdi a discettare in quel modo? Vuoi essere un uomo virtuoso? Be’, allora la tua virtù dev’essere una virtù crudele.

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Il racconto dell’ancella, di Margaret Atwood: realistica utopia?

donne

Il mio nome non è Difred, ho un altro nome, che adesso nessuno usa perché è proibito. […]
La notte sto sdraiata sul letto, con gli occhi chiusi, e il mio nome è lì, sospeso dietro gli occhi, non del tutto a portata di mano, che brilla nel buio.

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