“L’ombra del vento” di C. R. Zafòn: respirare libri dimenticati

ombra del vento

A questo mondo gli ultimi a morire sono i pregiudizi.

Ti sembrerà strano trovare questo titolo nello spazio in cui ti parlo dei libri che leggo, perché forse pensi, esattamente come lo pensavo io, che non è proprio il mio genere. Bene, ora posso dirtelo: mi sbagliavo.

Non so perché lo snobbasi così tanto, non so perché lo evitassi. Ora, invece, so perché leggerò anche i successivi.
Sarò sincera, come sempre. Non mi capitava di leggere un libro così da tanto. Un racconto lineare, semplice, ma così bello che non puoi fare a meno di continuare a leggere e leggere.

Sicuramente la storia la conoscerai – forse solo io su questo pianeta la conoscevo – ma provo a sintetizzarla.
Siamo a Barcellona, nel 1945. Daniel ha 11 anni ed è il figlio del proprietario di un negozio di libri usati che un giorno riceve inaspettatamente dal padre un regalo: una visita nel Cimitero dei Libri Dimenticati, un posto magico in cui vengono raccolti migliaia di libri di cui la gente non ha più memoria. In questo posto Daniel sceglierà un libro che potrà portare a casa con sé. Il patto è di custodirlo per tutta la vita.
È  da qui che origina la vicenda che vedrà Daniel depositario non solo del libro scelto, ma anche del racconto in esso contenuto.

La vita di Daniel si intreccerà, crescendo, a quella dei personaggi di questa storia, dell’autore di quei personaggi e del mondo che lo circondava. Tra similitudini, indagini e punti di domanda, conosceremo l’amore di questo bambino divenuto giovane adulto che si sovrapporrà ad un amore più insolito e meno trito: quello per le storie, per i libri, per quelle pagine che, nonostante i misteri, contengono tutta la magia di un racconto.

«[…] La gente è proprio cattiva.»
[…] «Non cattiva» replicò Fermìn. «Idiota. È ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L’idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all’istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire nel nome del bene e di avere sempre ragione. Si sente orgoglioso in quanto può rompere le palle, con licenza parlando, a tutti coloro che considera diversi, per il colore della pelle, perché hanno altre opinioni, perché parlano un’altra lingua, perché non sono nati nel suono paese o, […], perché non approva il loro modo di divertirsi. Nel mondo c’è bisogno di più gente cattiva e di meno rimbambiti.»

Lo ammetto, mi sono approcciata a questo libro con grande scetticismo e se non me l’avessero regalato non lo avrei mai letto. Mi sbagliavo. È difficile per me dirti cosa ha rappresentato questo libro, forse perché inaspettatamente si è rivelato essere quel “qualcosa” che mancava da tanto nella mia libreria. Zafòn lascia che ci si affezioni ad ogni personaggio, mantenendo una impeccabile capacità di caratterizzazione di ognuno di loro, pur presentandone molti. Nessuno è fine a se stesso e tutti contribuiscono all’evoluzione della storia. Ogni personaggio è in grado di crescere e ritengo che questo sia un fattore molto importante.

Se oggi mi chiedessero di definire il tema principale, seppur velato tra le righe, de “L’ombra del vento” risponderei sicuramente “l’amore”, ripulito dalle banalità e dalle azioni scontate in cui è facile cadere. Se, ancora, oggi mi chiedessero se ho voglia di leggere il seguito della tetralogia, non potrei che rispondere affermativamente.

Che questo mi serva di lezione: mai (o quasi) sottovalutare i libri.

Buone letture.

Le vite vuote sono treni che non si fermano nella tua stazione.


  • Titolo: L’ombra del vento (★★★☆☆)
  • Autore: Carlos Ruiz Zafòn
  • Copertina flessibile: 419 pagine
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar Absolute

Prezzo di copertina: € 14,00.
Acquistabile qui ad un costo ridotto.

Foto: copertina libro. Originale qui.

2 risposte a "“L’ombra del vento” di C. R. Zafòn: respirare libri dimenticati"

Add yours

  1. Mi capita spesso di essere prevenuto verso dei libri che sembrano lontani dal mio genere, soprattutto se sono “di moda”. Questo di Zafòn ce l’ho anch’io, ma non l’ho mai affrontato…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: